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29.03.10

E' uscito "Giovani uguali e diversi"

E' uscito in libreria: Giovani uguali e diversi. Il lavoro degli psicologi con gli adolescenti disabili
di Leonardo Angelini e Deliana Bertani

Tutti i capitoli del volume sono desunti da relazioni tenute fra il 1985 e il 2000 in vari momenti formativi, rivolti ai familiari o – più spesso – agli operatori della riabilitazione (psicologi, neuropsichiatri infantili, educatori della riabilitazione, infermieri psichiatrici, logopedisti, fisioterapisti), dei Centri di Formazione Professionale e della scuola.
La molteplicità delle udienze e il dipanarsi del “discorso” sui giovani disabili nell’arco di così tanti anni spiegano le disomogeneità presenti nel testo e alcune sovrapposizioni e ripetizioni.
Il nucleo centrale del volume è costituito da un lungo processo formativo centrato sui disabili gravi e medio - gravi; una parte consistente racchiude le “lezioni” tenute nel corso per educatori professionali, in quel tempo aperto dall’USL N.9 di Reggio Emilia; il resto viene da occasioni di incontro e di approfondimento con colleghi, scuola e famiglie.
In concreto il testo si propone di riassumere sia il lavoro che il ragionamento sul lavoro fatto in quegli anni - all’interno del Servizio di Neuropsichiatria prima, e nel Servizio di Psicologia clinica poi - sul piano degli “inserimenti” e delle strutture intermedie per adolescenti disabili. Si può dire anzi che, in fondo, le prime quattro sezioni del testo non sono altro che la guida all’uso di quei sei strumenti di lavoro che costituiscono la sua ultima sezione. Ciò a nostro avviso rende estremamente attuale il testo da un punto di vista clinico e metodologico.
Ma anche sotto il profilo istituzionale va detto innanzitutto che ancor oggi le esperienze fatte in quegli anni continuano ad influenzare: - sia il rapporto con la scuola ed i CFP; - sia i setting riabilitativi e assistenziali che informano le attività delle strutture per adolescenti disabili; - sia il lavoro sugli adulti disabili, che proprio in quegli anni vide un primo importante momento di riflessione e di programmazione.
Così come ci pare importante sottolineare che l’attuale cogestione delle strutture intermedie fra Ausl e privato sociale in fondo fu inaugurata in quegli anni a Reggio Emilia attraverso quell’importante esperienza di cogestione fra USL ed Enaip che andò sotto il nome di “Progetto 10”, che non era altro se non una struttura intermedia per adolescenti disabili medio – gravi in età post-obbligo. (L.A. e D.B.)

Inviato da Dino alle 29.03.10 09:30

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